Papaveri Rossi

24 Novembre 2014 Commenti chiusi

Cadono i fiocchi, in mezzo a quel
candore, muore ogni fragore.
Ascolta del vento il sibilare, guarda
le scie di sangue vivo, sangue di Donna
come Papaveri rossi, macchiano il mondo.
Nessuno ci fa caso, dal cuore di ogni donna
una muta preghiera si leva contro il cielo.
Nessuno ci fa caso, toccherà a me domani?
Ve ne accorgerete, di quei papaveri rossi
che, puntano il dito verso un cielo lontano ?
Nenè F.
© Copyright testo 2014
© LG. 633/1941
Image: Kagaya : Prayer against the sky

La violenza sulle donne

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24 Novembre 2014 Commenti chiusi

Buona settimana amici rimasti

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Auguri Adriano Vio, ovunque tu sia ora.

10 Gennaio 2010 5 commenti
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Color fumo di Londra

7 Giugno 2008 84 commenti


…così la vita a volte, mentre si elevano grattacieli, si scavano metropolitane, altrove si muore, mentre si leva stizzoso coi pugnetti chiusi il vagito della vita che inizia, in altro luogo, con un  ultimo fremito, il trapasso.

Cenci di nuvole soffocanti  inzaccherano l’azzurro del cielo e piove, beato chi sulla terra non è abbastanza donna o abbastanza uomo da proclamarsi, in buona fede l’uno o l’altro,: ha un motivo di curiosità, l’animale, s’addormenta con un si o con un mah sotto il guanciale e senza certezze, lui trova la certezza in ogni istante.

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La mia primavera.

31 Marzo 2008 43 commenti

Sei arrivata, quasi non me ne accorgevo, mi hai colto di sorpresa.

I  faggi però, mi hanno messa sull’avviso, – E’ vicina – mormorano fremendo,  levando le chiome al vento dolce che soffia tenero e gentile da sud.

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Pasqua di Resurrezione

18 Marzo 2008 23 commenti

…L’abitudine ci ha reso familiari l’ordinamento, la regolarità, il perpetuo rinnovamento del mondo materiale che ci circonda. Per quanto caduca e transitoria sia ciascuna delle parti che lo compongono, per quanto agitati e nomadi i suoi elementi, malgrado tutto esso è durevole.

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Creazione: era necessario???

18 Febbraio 2008 56 commenti

 

Nel linguaggio teologico la Creazione indica l’atto di volontà(e di progetto) con cui Dio crea l’Universo dal nulla(poi abbisognerebbe di un’incisa per stabilire cosa s’intenda per nulla), in filosofia il termine ha anche un significato di causalità produttiva, non spinta da alcuna necessità…

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S. Valentino 2008

12 Febbraio 2008 6 commenti

Voglio vivere così, col cuore in mano correre a perdifiato incontro al mondo, guardare il cielo di velluto nero punteggiato di lacrime lucenti, voglio cantare e illudermi di essere eterna, sentire il mio corpo errequieto, che pulsa e mi trasmette il calore della vita, un brulicare di anime come note di musica mai scritta, composizioni uniche inimmaginabili, mentre penso alle follie che sono in grado di fare, mentre guardo il mare che rumoreggia i suoi segreti lì, nella risacca  le frasi d’amore sempre uguali, sempre nuove che posso udire o ignorare. A volte mi sembra di vivere di sensazioni, di raccogliere emozioni quasi fossi un vampiro…

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A Napoli, ” San Mangiano è nato prima di Gesù Cristo ” !!!

23 Gennaio 2008 31 commenti

Che adesso a pensarci bene, ritrovandomi a vivere a Napoli dovrei parlarvi della meravigliosa vista che mi godo da una sforbiciata di panorama che da quel di Corso Vittorio Emanuele, mi consente di affacciarmi con l’acume immaginario(e immaginoso)che mi caratterizza(tssc) nel meraviglioso incanto che ha fatto scrivere poeti sommi e non, narratori sommi e non, e vi dovrei cantare pure una bella serenata del genere

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L’abete di Nenè

21 Dicembre 2007 57 commenti

Eccomi a voi amici miei col tempo che m’incalza dappresso, tra una partenza e l’altra, quest’anno per farvi gli auguri, ho scelto un albero di plastica verde intenso, pare proprio vero i bei rami frondosi si piegano sotto le luci e i tripudi della città, carichi di panettoni e pandoro fragranti e dorati, ormai quasi più costosi di un vestito…guizza tra i rami del mio abete la fratellanza, adorna dei lustrini della solidarietà, ci ho messo un bel po’ di ‘carità’ ostentata, di freddo, di fame, ai rami centrali in bella mostra i tre giustiziati dell’Iran(che in barba alla moratoria sulla pena di morte ghignano felici, augurando il meglio ai vari mortadella politici che s’ingozzano alla faccia loro e nostra e che si sentono così tanto buoni come io non sarò mai) e saltellano allegri tra questi miei rami le facce dei tanti clandestini, disonesti e corrotti, che come l’edera velenosa, venuti a cercare vita facile  appestano da tempo il bel paese, dei clandestini onesti e laboriosi inghiottiti dal nulla come i nostri disoccupati, su questo albero speciale non c’è posto….comincia ad essere pieno il mio abete e pesantissimo.

Le luci dai mille colori, non scaldano le mura degli antichi palazzi del cuore della città imbruttite e scrostate dal tempo, solcate da rughe profonde d’incuria i vecchi palazzi liberty, s’illudono per un istante di aver riconquistato l’antico splendore, per un momento mi torna alla mente l’immagine di qualche tempo fa all’Opéra di Parigi; vecchie patetiche signore, imbellettate e avvolte in splendide pellicce di innocenti animali, adorne di gioielli costosi che si muovevano penosamente e che sotto  il tripudio  crudele e impietoso delle luci dei grandiosi lampadari del foyer spumeggiante e pregnante dell’arguzia  di Moliere e di Racine con lo spirito colmo delle note immortali di Puccini, io notai …

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