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Dalle tradizioni orali

26 Settembre 2005


C?era un tempo in cui la nostra gente consumava i suoi giorni con le greggi,nelle verdi vallate della ?Colla ,?i ?massari?vivevano la loro vita in simbiosi con gli armenti nascono così nel vagare dei sogni,dei suoni delle nostre montagne i racconti curticiani.
Un pomeriggio d?inverno di tanti anni fa , in cui le valli sembrano più cupe e il freddo umido della ?Cellica? ti penetra nelle ossa, morde le carni e neanche stringersi nei mantelli dava sollievo, Gabriele Trabbando si trovava in una vena della Colla, era una mulattiera impervia,che lui conosceva come le sue tasche .
IL vento gelido fischiava aggredendolo, respingeva i suoi passi in modo rabbioso,si avvolse meglio nel tabarro e si spinse in avanti lungo il tratturo,solo che non c?era più un tratturo, il paesaggio a lui noto fin da bambino era scomparso, persino la luce era cambiata,era una luce, livida aliena una cosa mai vista prima. Trabbando era un uomo di poche parole, nessuna cultura , assai poca fantasia ,ma aveva dalla sua il coraggio di coloro che sono abituati fin dalla più tenera età ad affrontare l?avverso destino con quella grinta feroce la risolutezza di chi, non avendo alternative e come si dice da noi non sapendo di leggere e scrivere sa sommare due più due. Non era più la terra da lui ben conosciuta,rupi mai viste prima gli si chiusero d?improvviso attorno e sopra; non aveva più modo di uscire da quella vena, si lanciò in avanti picchiando e spingendo con le mani ,si aggrappò con le unghie spaccandosele e facendole sanguinare, tutto inutile non c?era verso, lagrime rabbiose gli solcarono le gote rose dal tempo e da una vita di stenti.
Fu allora che sentì la voce, più che una voce, un suono cavernoso che gli agghiacciò il sangue nelle vene ,sembrava provenisse da ogni anfratto da ogni piccola crepa, pareva quasi facesse parte della natura stessa di quel luogo, era una cosa allucinante che avrebbe fatto fremere cuori ancora più vigorosi del suo.
La voce lugubre e ineluttabile gli disse che era inutile lottare perché mai sarebbe riuscito ad uscire da quella gola a meno che lui non lo avesse consentito ?non vidi mai nessuno?, racconta Trabbando ?udii solo quella voce maligna? provò ancora e ancora con tutte le sue forze ma fu tutto inutile giacque infine avvilito e tremante di freddo in quella specie di grotta .
Sembrava che il tempo si fosse fermato sfinito Trabbando si addormentò,non seppe mai quando dormì,lo svegliarono il freddo e i morsi dolorosi della fame,accanto a lui,un mucchietto di noci e un tozzo di pane di ?cerze? duro e secco come una pietra vi si gettò sopra famelico, poi la sete lo aggredì, urlo disperato chiedendo aiuto ?chi sei? Che vuoi da me? Dove sei? Fatti avanti,fatti vedere?se sei uomo o bestia o spirito maligno ?gli rispose l?eco di una risata orribile un riso freddo e osceno che gli scosse l?anima e il cuore. Fu allora che il povero Trabbando capì che non era un uomo il suo nemico e ripensò alle infinite volte che aveva bestemmiato e non creduto, che era passato scendendo dalla ?colla? accanto al tempio di Maria SS. Di Carbonara senza neanche volgere uno sguardo un pensiero al sacro luogo, anzi, disprezzando in cuor suo chi lo facesse convinto, com?era che fosse solo una perdita di tempo ,una cosa inventata dai preti per ?fottere soldi agli imbecilli?.
Fu un lampo ,gli si squarciò la mente e il cuore sobbalzò con un grido disperato l?uomo invocò la vergine di Carbonara , madre di tutte le genti,la terra attorno a lui prese a tremare e udì ancora senza capire, quella voce orribile non comprendeva il senso di ciò che veniva detto ma ne percepiva la furia incontenibile attorno a lui per un momento l?aria divenne tossica e irrespirabile,poi raggi di sole gli baciarono il viso,le rupi si trassero indietro e lui rotolò per un breve pendio,ritrovandosi libero.Trabbando si guardò intorno ora riconosceva alla sua sinistra il monte Lieggio la rupe della croce gli era di fronte.
Un ansito di gioia gli riempì l?anima sentì su di se il fetore delle feci,l?odore acre di ammoniaca delle sue urine, ma non vi fece caso, il cuore gli cantava per il sollievo era un pover?uomo Trabbando semplice, analfabeta ma capì che al mondo non si è soli che era proprio vero ciò che la sua povera mamma sempre gli aveva detto,che la Madonna copre con il suo manto ogni peccato,che la sua bontà è così grande da soccorrere chi, l?ha ignorata o peggio bestemmiata ad ogni minima contrarietà della vita così come lui sempre aveva fatto.
Gabriele Trabbando non divenne certo un santo,continuò ad essere il solito ?ammazza preti?ma ogni volta che scendeva dalla montagna o, quando lavorava nel fondo udiva la campana del santuario che suonava i rintocchi del mezzogiorno si toglieva il berretto e salutava la Santa Vergine come un figlio perduto e poi ritrovato.
Questa è una strana storia,e come tante storie care al cuore del popolo della valle di Giffoni è sconosciuta ai più ma ancora qualcuno la racconta e la ricorda specie a Curti,d?inverno,quando calano le ombre della sera e la gente si riunisce accanto ai camini nelle case calde e accoglienti,complice il tepore, le nocelle abbrustolite e il bicchiere colmo di vino rosso e robusto di questa nostra terra. Nenè

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  1. Joker
    26 Settembre 2005 a 12:42 | #1

    Intenso questo viaggio nel passato.
    L’ottimo rosso delle tue parti aiuta la meditazione. Quando mi capita di passarci non manco mai di trascendere, in ossequio al monito che suggerisce ‘quel bicchiere, non lasciarlo mai pieno, non lasciarlo mai vuoto’.

  2. falivenes
    26 Settembre 2005 a 12:57 | #2

    Per tutti gli amici:
    La foto sopra è l’immagine del Santuario di Maria SS.ma di Carbonara.La storia, mi è stata narrata di persona dal protagonista.Oggi Gabriele è morto curvo e stanco di anni e di fatica.Era un gran lavoratore,un pò schivo e parco di parole.Alla bella età di 86 anni quasi fino all’ultimo giorno si è occupato del suo fazzoletto di terra,le caprette e le galline.Io sono onorata di aver ricevuto assieme alla sua amicizia,le sue confidenze.Nenè

  3. www.iris.bog
    26 Settembre 2005 a 13:04 | #3

    Buona giornata
    Un bacio*

  4. Edith
    26 Settembre 2005 a 13:07 | #4

    mi metterò a leggere tutto con calma…appena riesco. un bacio e grazie per la visita e i complimenti che sempre mi fai!

  5. Amfortas
    26 Settembre 2005 a 14:40 | #5

    Complimenti, un gran bel post.
    Peccato che molti oggi non sappiano più ascoltare, non hanno pazienza, non sanno fermarsi; ed è proprio questo correre continuo che ci fa perdere identità.
    Continua ad ascoltare, un giorno potrai stupire tutti raccontando.
    Ciao.

  6. isio
    26 Settembre 2005 a 14:49 | #6

    Sono d´accordo con te.Grazie della visita.Ciao

  7. bradamante
    26 Settembre 2005 a 17:24 | #7

    e adesso quando manca la luce x qualche minuto, di sera, fissiamo tutti lo schermo bianco, come ebeti, e non sappiamo più conversare. Anch’io ricordo la mamma quando mi raccontava che da bambina passava le serate alla luce del lume a petrolio, a pulire le pannocchie e ad ascoltare le belle, magnifiche, fantastiche storie della garfagnana, terra di streghe, fate e folletti bizzari.ciao, ritorno a trovarti.

  8. chiccodicaffè
    26 Settembre 2005 a 20:07 | #8

    Saggie parole NENè.passato un buon fine settimana?Ho letto il tuo commento nel post e condivido pienamente cio che hai scritto ma quella ragazzina deve aver la testa duraperchè proprio nn capisce…oppure sarà l’ardore dei 14anni che la fa scalpitare in modo irragionevole.Come ho già detto ad altre persone -ci parlo xchè nn mi piace liquidare i giovani ,anzi mi piace aprire cn loro forme di dibattito-ma questa qui sembra andare proprio x i cavoli suoi quando le parli.A presto risentirti,ciao Nennè!:)

  9. 666
    26 Settembre 2005 a 20:47 | #9

    Accidenti che belle storie. Dev’esser bello nascere, vivere e conoscere tutto ma proprio tutto di un posto. Io, come si dice, son terra di nessuno, almeno imparo qualcosa dei posti in cui vivo. Thank.

  10. *§*§*LiTtLe_DeViL*§*§*
    26 Settembre 2005 a 22:46 | #10

    hai dannatamente ragione riguardo gli inglesi ^^
    ci lasciano sempre col fiato sospeso…riguardo al fatto di scrivere noi la sesta parte del libro mi attizza cm idea….qnd cominciamo???
    ciao ciao :P

  11. Flavio
    27 Settembre 2005 a 0:10 | #11

    Lo immagino sai quel crepitare del camino acceso ed io assorto ad ascoltare la narrazione di questa splendida storia? Il tepore di queste tradizioni avvolge veramente …

    Un bel bacio
    Flavio

  12. Giano
    27 Settembre 2005 a 9:55 | #12

    Bel racconto.
    Quanti racconti davanti al focolare.
    Il più delle volte erano storie lugubri di eventi strani legati all’al di là.
    Storie di morti, di strane presenze, di eventi inspiegabili.
    Affascinanti, ma anche inquietanti per i bambini.
    E spesso poi era difficile prendere sonno.
    Ciao Nenè, buona giornata :)

  13. angel
    27 Settembre 2005 a 21:58 | #13

    ciao Nenè, mi sembra strano chiamarti così perchè era un giocatore del Cagliari dello scudetto… dunque ciao Binella… forse per paraculaggine non sono d’accordo a parlare di mezza età a 50 anni, oggi. Dante parlava del mezzo del cammin della sua vita intorno ai 40 e visse nel XIII sec., dunque se facciamo la dovuta rivalutazione (come per gli estimi catastali), la mezza età è oggi minimo a 70 anni… si! perchè anche Marchesi, quando parlava di mezza età negli anni 60 (come Dante, credo), dava al termine un senso semantico, non di metà vita, ma di confine tra vita attiva e vita del senio (non importa dunque se da una parte ci sono più anni che dall’altra), vita quest’ultima che Ulisse (secondo Dante stesso) non volle accettare e andò “di retro al sol”. – Come ho già spiegato, siccome scrivo per essere letto, faccio un nuovo post solo dopo che l’ultimo ha superato in commenti il precedente… non è una buona politica editoriale? Comunque ho un nuovo post… cosa ne pensi?

  14. luvi
    29 Settembre 2005 a 13:53 | #14

    Grazie Nenè per i tuoi complimenti.
    Io avevo una donna che si occupava di me quando ero piccola e mi raccontava storie da far accapponare la pelle, penso che facciano parte di ogni tradizione orale contadina. Bello non perderle.
    Ciao!
    lu
    p.s. la mezza età arriva davvero quando il cervello non riesce più ad avere la meglio sul corpo. Il mio cervello continua ad averne 20 almeno da 27 anni a questa parte …(:

  15. octopus
    29 Settembre 2005 a 14:40 | #15

    Ciao Nené. Giusto fermarsi, osservare, pensare. Non c’é bisogno di correre sempre. E così nella tua bella storia.
    Riguardo a Wiesenthal, non penso più agli ebrei come popolo oppresso, penso agli israeliani, cittadini di una nazione moderna e democratica.

  16. chiccodicaffè
    29 Settembre 2005 a 17:25 | #16

    Buona Giornata Nennè!!!Smacchettone!! :)

  17. Luigi
    30 Settembre 2005 a 11:17 | #17

    COME SMASCHERARE UN/UNA IMBROGLIONE/A CHE SI AGGIRA NEL WEB SPACCIANDOSI PER SCRITTORE-EDITORE

    Se guardate in questa pagina

    http://www.google.it/search?q=merit+blog+ripa&hl=it&lr=&start=0&sa=N

    o in quest?altra pagina web

    http://66.102.9.104/search?q=cache:yUayNLz8rswJ:www.blogitalia.it/elenco_dei_blog.asp%3Fp%3D3%26c%3D3%26r%3D%26pv%3D%26pl%3D%26o%3D+merit+blog&hl=it&lr=lang_it
    (guardate in basso a destra)

    troverete l?indicazione di un blog che non è più possibile vedere di tale Merit di Ripa di Roma (Ripa è un quartiere di Roma vicino al Tevere) alias maewe – Elisa – Hilda – Percolla – Elymania – Grisù – Roberto – cri – bimba – omerius – Italo – Rifleman – Ghismunda – Arturo – Mirisole – ACQuila – Anastasia – La ranger ? Tuppa. La persona in questione possedeva questa mail merit_merit@hotmail.it

    Se poi guardate in queste altre pagine web

    http://www.google.it/search?hl=it&q=scriptorius+blog+ripa+roma&meta=lr%3Dlang_it

    o in quest?altra pagina web

    http://66.102.9.104/search?q=cache:CI6GEKxvEFcJ:www.blogitalia.it/elenco_dei_blog.asp%3Fp%3D2%26c%3D10%26r%3D%26pv%3D%26pl%3D%26o%3D+scriptorius+blog+ripa+roma&hl=it&lr=lang_it

    troverete l?indicazione di un blog che è ancora possibile vedere qui:

    http://scriptorius.blog.kataweb.it/scriptorius/

    questa ultima persona scrive un post giorno 22 settembre 2002 che definisce ?Racconto? (vedere il link a sinistra della pagina) dal titolo SCRIPTORIUS Libertà e democrazia. Firma, quindi, questo piccolo racconto con ?666?.

    Chi è 666? Trovate il link nella sua stessa pagina o andate a questo link

    http://trolls_tump.blog.tiscali.it/

    666, già Merit, già Laurent, già Scriptorius, già?.., insegnante romana di matematica, abitante a Ripa in Roma, si confessa qui, su questo link

    http://www.steppa.net/html/scrivere/blog.htm

    con un brano dal titolo:
    ?Come aprire un blog e rimanere delusa da Merit?

    Bene quanto sopra premesso, considerato che spacciarsi per un?altra persona, anche via web è un reato penale punibile dalla legge, ancor di più nella considerazione dell?esistenza di prove che accertano il dolo (Laurent alias Merit si spaccia per scrittore famoso (?) editore (?) e chiede la trasmissione di testi per finalità – false – che sottintendono l?illecito), in questi giorni chiederò al mio avvocato di procedere contro di lui/lei accertando in prima battuta la vera identità tramite i provider che ha cambiato negli ultimi tempi.
    A meno che i lettori (tutti) non possano leggere (entro domani ovvero 01-10-2005) ad una pubblica confessione in cui l?interessato/a non dichiari ?formalmente? di aver utilizzato le false identità per semplici finalità ludiche (nel qual caso mi riserverei comunque la facoltà di citarlo/a in giudizio per i motivi che riterrò opportuni).

    Mi spiace ma non so ridere di queste cose. So invece molto bene come farmi rispettare: fino in fondo!

  18. chiccodicaffè
    30 Settembre 2005 a 12:15 | #18

    PER LUIGI—–
    —————
    scusa se mi permetto LUIGI ma tu che tornaconto ne hai di tutto questo?Forse hai omesso qualke particolare???perche a me così sembra… solo una sorta di vendetta la tua…ma quante credi che siano le persone che nel web dichiarono la verità su stessi??se questa persona nn ha fatto nulla di male nn vedo xchè tu nn debba farti gli affaracci tuoi e spendere il tuo tempo in cose piu salubri invece di starlo a sprecare in cose che nemmeno ti riguardano…Parli di rispetto…ma secondo me nn sai nemmeno cos’è!!IO nn conosco ne te ,ne lei/ui ma è una vergogna che ogni giorno cercate un pretesto per litigare sul blog…FORTUNATI VOI..VUOL DIRE CHE NN AVETE “CAZZI”PIU IMPORTANTI CHE VI GIRANO X LA MENTE!!p.s.MERIT è anche una marca di sigarette e allora,,,io nemmeno so che esiste uno scrittore di nome Merit..evidentemente “lei/ui”sarà un ignorante come me.BUONA GIORNATA.

  19. falivenes
    30 Settembre 2005 a 12:33 | #19

    PER luigi:non prendo minimamente in considerazione il tuo scritto.Non mi piacciono gli anonimi che si permettono di intervenire sul mio blog con pseudo minacce ad altri utenti.Non so chi tu sia e mi sembra quanto meno corretto presentarsi prima di sproloquiare!Le tue disquisizioni a tale proposito mi inducono a linkare i blog che io stimo e mi scuso con gli amici che non aggiungo, solo per mancanza di tempo.Intendo però farlo xkè io rispetto e seguo tutti con notevole interesse.Come vedi hai ottenuto esattamento l’opposto di quanto ti prefiggevi,per lo meno da me.Nenè

  20. sdos
    30 Settembre 2005 a 13:01 | #20

    Tutto verde?

  21. Luigi
    30 Settembre 2005 a 13:08 | #21

    Ciao,
    Ho solo dimenticato di mettere il link: non mi passa neppure per la mente di girare in anonimato Nenè.
    La persona di cui parlo, che nella mia mail si è dichiarato editore richiedendomi testi da pubblicare ha un sito nel quale anche tu intervieni spesso.
    Tutto qui. Era mia intenzione aprirti gli occhi.
    Del commento di chiccodicaffè me ne sbatto. Non ha idea di cosa stiamo parlando o è la stessa persona.
    Ciao
    Luigi

  22. chiccodicaffè
    30 Settembre 2005 a 13:15 | #22

    “te ne sbatti”..ma che gentiluomo!!UN CAVALIERE SENZA MACCHIA, NE PAURA…peccato solo un pò cafone!!e con questo dimostri che “ti rode qualkosa…altrimenti mi avresti “gentilmente” spiegato…..MA LA REALTà è CHE:MI HAI SGAMATO,SONO LA STESSA PERSONA!!!(

  23. chiccodicaffè
    30 Settembre 2005 a 13:15 | #23

    “te ne sbatti”..ma che gentiluomo!!UN CAVALIERE SENZA MACCHIA, NE PAURA…peccato solo un pò cafone!!e con questo dimostri che “ti rode qualkosa…altrimenti mi avresti “gentilmente” spiegato…..MA LA REALTà è CHE:MI HAI SGAMATO,SONO LA STESSA PERSONA!!!(

  24. chiccodicaffè
    30 Settembre 2005 a 13:17 | #24

    NENè..è IRONIKO OVVIAMENTE!

  25. chicco
    30 Settembre 2005 a 13:56 | #25

    sei stata nominata!!

  26. octopus
    30 Settembre 2005 a 20:35 | #26

    ciao Nené. Sono d’accordissimo, ma volevo significare che ora i tempi dei roghi, dei progrom, della diaspora, della Shoah, ecc. sono lontani. Rimane purtroppo, in certe persone, in certi partiti, in certi “intellettuali” nostrani, un odio viscerale nato da cattivi insegnamenti, da invidie, da diffidenza e odio per il “diverso”, che poi diverso non è. Per quanto riguarda la Palestina, ed i palestinesi, vorrei sapere quanti petrodollari sono serviti per acquistare armi ed esplosivi e quanti sono serviti per costruire ospedali e scuole.

  27. annnappi
    30 Settembre 2005 a 21:03 | #27

    ciao Nenè, ben trovato
    rispondo in ritardo, tra un caffè e l’altro
    : )
    Anna

  28. italo
    30 Settembre 2005 a 23:14 | #28

    Luigi, tu fumi roba scadente, e ne fumi anche troppa.
    Di tutti gli alias di merit che elenchi, ne conosco alcuni anche fuori del blog, e non sono la medesima persona, come non lo sono io.
    Non so proprio pensare a quali siano stati i processi mentali che ti hanno portato a prendere una cantonata così grande, ma forse è meglio che ti faccia vedere, da uno bravo possibilmente.

  29. chiccodicaffè
    30 Settembre 2005 a 23:33 | #29

    PER QUANTO RIGUARDA IL “CAVALIER” LUIGI ..qualke ora fa ha annunciato che chiude il suo blog su msn : http://spaces.msn.com/members/luigiriotta —-Il motivo di questa sceneggiata nn mi è chiaro ma è stato interessante oggi vedere quanti PAZZI stanno in giro.UN GRAZIE SPECIALE Và A NENè (clap.clap.clap) per aver fatto da sponsor prestando il proprio blog (te li cerchi tutti tu :) hehehehe).buonaserata a tutti i bloggers!

  30. falivenes
    1 Ottobre 2005 a 11:04 | #30

    Ma davvero non capisco, i tipi strani capitano tutti qui!Beh,benvenuti a tutti e spero che sia un capitolo chiuso ‘sta storia alla Mata Hari:) sono andata sul blog di tale Luigi.Volevo ringraziarlo per la ‘premura’e dirgli che so difendermi da sola e che tutti i miei testi sono auto registrati,per cui anche se li prendessero nn farebbero nessun danno,specie se a scopo di lucro.Un bacio a tutti voi,avevo segnalato i blog che visito + spesso, ma come avete potuto notare l’impaginazione faceva pena…Ci riproverò.Nenè

  31. ashie
    26 Ottobre 2005 a 16:05 | #31

    ma quanto scrivi?? volevo leggermeli tutti ma è stato impossibile!! (anche xkè questi blog sono indicizzati malissimo..) bella questa storia, la persona di cui parli mi sembra l’immagine di una persona di cui mi ha parlato una volta, ma solo della parte delle bestemmie però :D
    cià

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