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Archivio Novembre 2005

Senza un sorriso.

30 Novembre 2005 18 commenti


E passano i pensieri
freddi come il vento
che soffia burrascoso
senza posa,portando via con se
tutte le cose,un po? di me
un frammento di te,senza tempo.
Una ciocca di capelli biondi
di mamma mia,il fiordaliso
dei suoi occhi radiosi,
che non si spegne.
La dolcezza di un mattino
gelido e cristallino,
il tappo della bottiglia
del mio profumo.
Un libro di poesie
dimenticato sul sedile
di un pulman di linea
solo,lì,senza nessuno.
Mentre grevi di pianto
pascolano nere
la mandrie del cielo
cingono e spingono
i fianchi larghi
e generosi della terra,
senza un sorriso.
Nenè

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Il gioiello…

29 Novembre 2005 15 commenti


Due amici si ritrovarono dopo una lunga separazione.Uno era diventato ricco,l?altro era povero.
Mangiarono insieme e rievocarono i ricordi comuni.
Poi il povero si addormentò.
L?amico,colmo di compassione,prima di partire gli fece scivolare in tasca un grosso diamante di inestimabile valore.
Ma al risveglio il povero non trovò quel tesoro e continuò la vita di sempre.
Un anno dopo le circostanze fecero nuovamente incontrare i due amici.
? Dimmi perché? disse il ricco all?amico,vedendo che era ancora in miseria,?non hai trovato il tesoro che ti ho messo in tasca? ?
Ogni incontro tra persone è un?esperienza simile.Ogni uomo o donna che vivono con noi ci regalano tesori preziosi.
Il più delle volte però non ce ne accorgiamo.

Tutto questo per dirvi che in mezzo a voi ho trovato dei veri amici,i link nella mia ?bacheca? a fianco lo dimostrano,quando sono arrivata qui ero infinitamente triste,in mezzo a voi ho ritrovato la voglia di vivere e di sperare ancora in un mondo migliore,col tempo mi sono affezionata a voi,al vostro modo di esporre la vostra umanità.
Ogni giorno di più,vi immagino dietro le tastiere,in ogni punto di questa nostra Italia e oltre.Vi porto con me,sempre,come per i mie affetti cari,siete la mia ricchezza vi voglio bene davvero.)))Nenè

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Il meglio e…il peggio.

28 Novembre 2005 17 commenti


Xanto aveva invitato tutti gli oratori ed i sapienti di Samo e per l?occasione ordinò a Esopo di comprare al mercato il meglio che ci fosse.Il gobbo apparecchiò loro una cena dove tutte le pietanze erano composte di lingua,lingua in ogni salsa,ma sola lingua.
Chiamato dal padrone a render conto,fu facile ad Esopo dimostrare che nulla vi è al mondo di meglio della lingua:la lingua è la chiave d?ogni scienza, lo strumento della verità e della ragione,il legame della vita civile?
La sera dopo, furono invitati gli stessi commensali ed Esopo questa volta aveva ricevuto l?ordine di comprare al mercato il peggio che ci fosse.
Riecco dunque per tutto pasto, la lingua.
E non è essa ,la lingua , la fonte di ogni calunnia, il movente d?ogni errore,la madre di tutti i contrasti,la regina d?ogni lite,la protagonista dei processi,la causa di tutte le guerre?
(Da L?Esopo moderno)
Pensiero della settimana:
? qui giace un uom che fu così indolente che tempo non trovò mai di far niente; né si arriva a capire,come trovasse il tempo di morire. ?
Buon inizio a tutti: ))) Nenè

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Una fiaba per Flavio e …per i suoi "semini"

23 Novembre 2005 53 commenti


C?è una piccola valle situata nell?altra terra,in questo posto incantato,vivono dall?alba del mondo,popoli di razze molto diverse tra loro. Ci sono i trolls dalle grandi orecchie che abitano la zona più aspra e montuosa,vivono nelle caverne e si nutrono di licheni,di radici e di bacche e soprattutto dei frutti del nocciolo dalle cui foglie ricavano i tessuti,mentre col legno fanno stoviglie e oggetti bellissimi per la casa,essi commerciano con gli umani,con cui scambiano storie, oggetti, cinghie di cuoio e i più meravigliosi abiti fatti di un tessuto impalpabile di cui solo loro conoscono il segreto.Più in basso là dove la montagna dirada e lascia il passo alla pianura e giusto un po? prima di essa c?è una lunga striscia di terra paludosa dove piante lacustri,s?intrecciano alle liane,e dove le acque si muovono pigre e lente e in alcuni punti ristagnano in questo luogo,abita il piccolo popolo formato da Elfi,dalle orecchie a punta,gli occhi grandi come piattini,in un visetto sempre sorridente e lieto,essi dividono la palude ed una parte della foresta intorno,fino quasi al limite della conca , coi folletti allegri e dispettosi che si distinguono per la statura appena un po? più piccola di quella degli elfi che,in realtà riescono a raggiungere il metro scarso.Vi è un altro popolo che abita le grotte basse e profonde alle falde dei monti,sono i nani,di carattere scaltro e ombroso,sono un po? tozzi d?aspetto,somigliano più di tutti gli altri agli umani della conca e sono i custodi dei segreti della lavorazione del bronzo,del ferro,dell?argento e dell?oro. I nani sanno forgiare gli oggetti più svariati,anelli meravigliosi,spade indistruttibili che forgiano su richiesta degli umani ma non è affatto facile farsene fare una.Ci vogliono seri motivi,bisogna superare la loro diffidenza, e solo dopo aver stabilito il giusto prezzo essi si mettono al lavoro nelle loro magiche officine.Gli umani vivono da sempre al centro della conca nel mezzo della pianura,col ruscello di acqua pura e cristallina,che saltellando tra i ciottoli percorre allegramente l?intera valle sfiorando i villaggi,fatti di casette di legno e mattoni rossi di argilla cotta al sole,coi piccoli bassi tetti di ardesia,i giardinetti e gli orticelli curati meticolosamente,dove spuntano le fragoline,tra le spighe tenere,e i piccoli germogli di tuberi di cui gli umani sono ghiotti,nelle piccole aie vi sono oche,tacchini,mucche, pecore,maialini e galline,mentre i bimbi coi loro abitini variopinti corrono allegramente alla scuola dei minuscoli villaggi per imparare dai piccoli elfi vivaci e buffi con quel loro fare serio da maestri compunti.Imparano le regole della magia, imparano a difendersi dagli orchi cattivi,che un giorno potrebbero tornare.Imparano a disegnare sulle grandi foglie coi raggi del sole,a giocare in modo serio,coi folletti dispettosi,imparano a cantare le antiche melodie,imparano a crescere in serenità e letizia,imparano ad amare e ad amarsi,a condividere la piccola merenda e il raggio blu del sole per disegnare il ruscello e quello giallo e nero sono i più belli servono per dipingere i capelli delle mamme e dei papà.
Per i tuoi piccoli Flavio io la narrerò ai miei bambini del catechismo,con affetto;)))Nenè

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Che freddo ‘stamattina

20 Novembre 2005 30 commenti


Mi ha colta impreparata ,non me lo aspettavo,il vento gelido di questa mattina ricorda la tramontana di Roma,mi taglia i panni addosso,penetra dappertutto,quasi battevo i denti alla lettura,perfino il Testo Sacro è gelido ?stamattina,chissà se sulla ‘Colla’,alle falde del nostro pezzo di Appennino si saranno fermati i primi fiocchi di neve.
Ci saranno i cinghiali a scavare coi rostri la terra dura,alla ricerca di castagne,di ghiande e di tartufi,ci sarà il fiume che si muove turbinoso,spinto da questo vento che spazza via le ultime foglie tenaci,forse ci sarà pure qualche capriolo,e le martore,è dalla fine di quest?estate che non ne vedo una.
In chiesa i bambini si stringono l?un l?altro,sembrano tanti piccoli soli,prismi colorati,queste loro sciarpine e guantini e berretti di mille sfumature diverse,mettono allegria,Gabriele mi si avvicina e piano dice:?Né,ma dopo si gioca?Anche oggi??E me li guardo tutti ?sti bambini che hanno sfidato il freddo del mattino,c?è Ornella cui poco prima abbiamo rifatto i codini,Federico che non sta fermo un solo minuto,Francesca che di nascosto tira un filo di lana colorata dalla sciarpa di Diego,e poi Albertina,Chiara, Martina,Filomena,Alessia Bruno e Marcellino che io chiamo il Cellino e tutti gli altri?adesso che ci penso quasi non lo sento più tutto questo freddo,e mi scopro a lasciarmi distrarre con gli occhi in su a guardare il sole ghiacciato che lancia i suoi barbagli dalle vetrate colorate.
Al di là di ogni problema esistenziale,al di là di tutti ?cardi? dell’universo,al di là degli interessi personali,c?è sempre il mondo vero composto dai miei piccoli amici,che mi mandano i loro messaggini sul cellulare,se non mi vedono,che vengono a bussare alla mia porta con il compito da fare,con l?ultima versione di ?fire healt? da giocare insieme, mi giro intorno e vedo le facce mascherate da adulti compiti e giudiziosi del nostro gruppo:Veronica,Tessa ,Miky,Raffaello,Donato,Generoso,Maritè e Marisole,alla tastiera Gianluca e ancora, e ancora?Sorrido fra me e me.
Domani 21 Novembre,presentazione al Tempio di Maria S.S.ma da noi a Carbonara sarà festa,Madre io non verrò,il mio pensiero,il mio rimpianto,tutto il mio cuore sarà lì,con Te,amali tu per me,io te li affido tutti,continua però a trovare un lampo fugace di spazio anche per me,che chino la testa e penso a Te.
Che frotta di pensieri,e chi lo sente più don Enrico e la sua omelia!Il cuore è già un po? più in su,o in giù. Anche questo dipende dai punti di vista?
Si che si gioca ?Brì?,si che si gioca e dopo si va a fare la cioccolata calda alla canonica vi voglio bene,voi si che siete meglio di una stufa!
Debbo uscire di quì,prima che anche uno solo di voi si volti a guardarmi bene in volto!!!)))Nenè

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? A citta ?e pulicenella ?.

19 Novembre 2005 10 commenti


?? Comme è doce comme è bella a città e? Pulicenella ??E ce ne siamo andati lungo le stradine del centro storico,alle scalinatelle, da Gambrinu?s per l?ennesimo caffè,abbiamo incontrato Luca De Filippo ( di rigore l?autografo sulla brochure del bar!),il sole appariva e scompariva a sprazzi ma non ci ha lasciati mai da soli.
L?aria frizzantina stemperava un po? la ?pesantezza? greve del ?progresso?, veloci al Palazzo Reale per un saluto alla Paolina del Canova,poi a piazza Plebiscito dove non manca mai l?angolo del talento,c?era un pittore naif che dipingeva un pino quello della foto del post di sotto ( e che non esiste più!)a proposito del pino io mi domando e dico:ma perché non ne piantano un altro sulla collina a Posillipo?
A S. Gregorio Armeno,già non si può passare,per arrivare da Ferdinando a comprare le statuine ci abbiamo messo un?ora ,e ci è andata pure bene!
Sotto la galleria abbiamo incontrato Imma ,saluti e convenevoli e poi via per raggiungere Forcella, ATTENTI a: borse,cellulari,catenine,
bracciali e portafogli!
All?angolo dell?antico mercatino,in barba a tutte le disposizioni sanitarie,con l?ordine pubblico che si gira stoico dall?altra parte,?distratto? da grida,colori ,suoni e profumi,proprio all?angolo dicevo c?è il solito banchetto del ?polpetiello? affogato,l?odore è così invitante che è difficile resistere,poco più avanti poi la pizza fritta caldissima e pronta in pochi minuti,ci sono pure i ?rospi c?a licella? ci bruciamo bocca ,lingua e palato lui si sbrodola tutta la camicia ma tant?è siamo a Napoli e ?cheste si po? fa?,in mezzo alle bancarelle delle griffe note,autenticamente falsificate,tra musiche e scialli variopinti, mentre cammini,i panni ?spasi?al sole ti gocciolano in testa l?odore di famiglia e di pulito,mentre sbattono allegramente al vento. Vorrei, potrei parlarvi per ore di questa Napoli che conosco bene, della Ferdinando II° e dei Borboni,delle donne dei Bassi che ?appicciano lucigni?
(litigano) tra di loro mentre noi passiamo,spazzano davanti alle porte spalancate incuranti di tutti e di nessuno e devi stare attento se no addosso può arrivarti un pò di tutto,senza vergogna e altere nella loro miseria,fatta di stracci colorati.Dei musetti allegri di scugnizzi che, a quest?ora dovrebbero essere a scuola,invece mi vendono il solito accendino,con la ?figurella? di Napoli incollata sopra alla bell?e meglio.
” ? NAPULE E’ (Pino Daniele) Napule è mille culure. Napule è mille paure. Napule è a voce de’ criature che, saglie chianu chianu,e tu sai ca’ nun si sulo. Napule è nu sole amaro. Napule è addore e’ mare. Napule è na’ carta sporca e nisciuno se ne ?mporta? “
Ci guardiamo negli occhi,in tutti questi odori misti ai suoni,ti tengo e ti sento e tu lo stesso e poi?sotto questo cielo,possiamo solo fremere…
Nenè.

Dimenticavo, buon fine settimana a tutti con affetto e simpatia,a presto N.

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Pensieri alla ?Rotonda?

18 Novembre 2005 6 commenti


Ti ho visto, alla Rotonda ?stamattina
avevi il volto stanco,l?aria del guerriero fiero,
costretto a consegnare la spada, abituato
sempre ad averla vinta su ogni cosa ora non sai cosa fare.
Da dietro a una colonna,non vista ,ti ho osservato per un pezzo,
la fronte un po?aggrottata,l?espressione è tesa,
il mento è duro e deciso senza alcun sorriso che ne rompa
i tratti belli e un po?appannati dai toni cupi e maschi,
la mascella da dove ti guardo,appare contratta
gli occhi neri,profondi come la notte,sono inquieti.
Ti passi la mano tra i capelli in cui fa gioco argenteo la luce del
mattino,sei incerto,mentre aspetti,non sai se chi aspetti verrà.
Se si andrà assieme a Napoli,controlli il cellulare,il tempo passa
inclemente e già disperi,c?è da impazzire pensi:?ma chi me lo fa fare??
Quanto rumore fanno i tuoi pensieri,come sarebbero diversi e che toni fragorosi,
se solo tu potessi conoscere i miei.
Il vento mi porta un po? del tuo odore,sai di buono,di cose conosciute?sai di me.
E hai ragione a dire:” Mi fai dannare ! “, e ho ragione a dire:
? ti farò dannare ! ?.
Si va a Napoli ? Cardo ?, ma, tu non lo sai ancora?! Nenè

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Orme

17 Novembre 2005 19 commenti


Da dietro a un vetro
Si insinuano le note dei sogni mentre il mondo riposa
guardo fuori dalla finestra e osservo.
Osservo il silenzio che ancora poco fa risuonava di vita.
Si insinuano furtive le ombre della notte
allungandosi lungo le coste scoscese e conosciute.
Il mio volto pesato contro il vetro appena chiaro, ma vivo.
Così rimango un po? nella tranquillità che rompe la terra.
Conto le orme di cammini percorsi, cancellate da onde inesorabili.
Nonostante sappia di essere solo un atomo che vive e pensa,
prometto a Dio che prima che questo mio essere vita sia trascorso
il mondo da dietro questo vetro saprà che ero qui.Nenè

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Per esempio

16 Novembre 2005 10 commenti


? Papà ? ,chiede il piccolo Antonio,mentre scorrono le impressionanti immagini del ? tg ?,
? com?è che comincia una guerra? ?.
? Vedi, piccolo mio,le cose vanno più o meno così: se per esempio,tra la Francia e gli Stati Uniti scoppia un forte dissenso su qualche cosa? ?.
La mamma lo interrompe:? Non dire stupidaggini Francia e Stati Uniti non hanno alcun motivo per litigare! ?
? Ma cosa c?entra ? Io facevo solo un esempio ?.
? E così facendo riempi la testa del bambino di inutili sciocchezze! ?
? Almeno io gli metto qualcosa nella testa,tu invece sei per il vuoto assoluto! ?
? Ma fammi il piacere,sei talmente stupido che non ti accorgi neppure di quanto sei ridicolo? ?
Antonio, guarda ancora per un momento le immagini che scorrono,poi osserva i genitori, infine interviene e dice:
? Grazie ho capito?! ?
? Papà viene a prendermi e mi domanda quante guerre,ho dichiarato oggi ?? (Marina 4 anni).
I tuoi figli, i miei nipoti;? ? Chiatto ? questa è per te, ti voglio bene! Nenè

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Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo

15 Novembre 2005 18 commenti


Sagredo:
?Io sono molte volte andato meco medesimo considerando,in proposito di questo che di presente dite,quanto grande sia l?acutezza dell?ingegno umano: e mentre,io discorro per tante e tanto maravigliose invenzioni trovate da gli uomini sì nelle arti come nelle lettere,e poi fo reflessione sopra il saper mio,tanto lontano dal potersi promettere non solo di ritrovarne alcuna di nuovo,ma anco di apprendere delle già ritrovate,confuso dallo stupore,ed afflitto dalla disperazione,mi reputo poco meno che infelice.
S?io guardo alcuna statua delle eccellenti,dico a me medesimo?e quando sapresti levare il soverchio da un pezzo di marmo e scoprire sì bella figura che vi era nascosta??quando mescolare e distendere sopra una tela o parete,colori diversi e con essi rappresentare tutti gli oggetti visibili,come un Michelagnolo,un Raffaello, un Tiziano??
S?io guardo quel che hanno ritrovato gli uomini nel compartir gli intervalli musici,nello stabilir precetti e regole per potergli maneggiar con diletto mirabile,quando potrò io finir di stupire?Che dirò dei tanti e si diversi strumenti?La lettura de i poeti eccellenti di qual meraviglia riempie chi attentamente considera l?invenzion de? concetti e la spiegatura loro?Che diremo dell?architettura?che dell?arte navigatoria?
Ma sopra tutte le invenzioni stupende, qual eminenza di mente fu di colui che s?immaginò di trovar modo di comunicar i suoi più reconditi pensieri a qualsivoglia altra persona,benché distante per lunghissimo intervallo di luogo e di tempo? parlare a quelli che son nell? Indie,parlare a quelli che non sono ancora nati né saranno se non di qua a mille e dieci mila anni? Con i vari accostamenti di venti caratterizzi sopra una carta. Sia questo il sigillo di tutte le ammirande invenzioni umane?.
(dalla giornata prima: Galileo Galilei).

Mi fermo immobile solo per un istante a riflettere su quanto Egli scrive,mi sento davvero una piccola povera cosa e disperata appunto,perché di fronte alla grandezza delle cose parto di mentei umane così geniali,non c?è che l?ammirazione ed il silenzio non c?è che la consapevolezza della
mia stupida incapacità di realizzare anche una sola parvenza delle mirabili cose di cui lo stesso Galileo parla con toni così accorati,dovessi studiare e leggere per mille anni ancora sarei senza scampo.Galileo perseguitato e fragile,ma deciso a scrutare i cieli alla ricerca di risposte certe, spalando la polvere della dogmatica ignoranza! Che davanti all?evidenza continua ad imperare e ancora oggi pretende e si fa Dogma.
Una inutile, Banale cosa, che non capisce a quale scopo esiste. Nenè