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Archivio Novembre 2006

E’ morta GLORIA

29 Novembre 2006 91 commenti



N.B.
I familiari di GLORIA mi hanno mandato la password di accesso al suo spazio web, da questo momento, il suo Diario Virtuale riprende il suo naturale cammino
>ANDATE DA GLORIA A FIRMARE L’APPELLO DARFUR !!!
Mi scuso con tutti, per gli errori di struttura e di forma, per le frasi lasciate ‘appese’ in questo testo, scritto di getto e in un momento di forte emozione, ma non correggerò, vi voglio bene, mi affeziono ogni giorno che passa a tutti VOI molti mi seguono da un anno e passa, anch’io vi seguo, grazie per la testimonianza, grazie per l’alto valore che pure voi, come Gloria e come me, dimostrate di dare all’AMICIZIA.

Da un laconico commento, apposto sotto al mio ultimo post apprendo che Gloria è deceduta in questi giorni, la mamma di Gloria Simona, rende pubblica la notizia per volere di GLORIA !!!

GLORIA (http://gloriadist.blog.tiscali.it).!!!

Da lei ci ero passata ieri e mi ero un po’ stupita del fatto che non mi rispondesse e non scrivesse più, ma quanti di noi presi da mille cose a volte fanno così?

Pubblico qui sotto il mio commento lasciato poco fa nel suo blog.

GLORIA vengo in questo tuo piccolo spazio, ho scritto alla tua mamma, e prego con tutto il cuore che mi contatti, voglio sapere di te, voglio raccontargli di come ti ho conosciuta sulle pagine della Tiscali per caso, di te mi colpì la breve intensità dei tuoi scritti, vibrava d’umanità e te lo dissi.

Tu che percorri ora i sentieri della VITA VERA, sai quante infinite volte sono venuta qui a riempire le tue pagine con le mie scemenza, perdona piccola io non sapevo ma tu sai che a parlarti d’affetto e a piangere per te perduta oggi, sperando ti poter incontrarti presto(anche domani se puoi Gloria, se vuoi, chiedi per me alla S.Vergine il dono di raggiungerti prima di prima.

Ti voglio bene piccola ti voglio bene ora come e più di prima, aspetto per parlare con tua mamma, VOGLIO SAPERE TUTTO.Prega per noi tutti GLORIA, prega per Nenè ora che conosci quello che non ho avuto il tempo ne la possibilità di raccontarti.

Le mie preghiere saranno con te sempre nell’attesa di conoscerti e abbracciarti un giorno:-)Sabina
E io che credevo che tu, come fanno tanti, non avessi più voglia di scrivere , Gloria che scema che ero eh???-)

Tu volevi portare il tuo saluto a tutti, dal tuo letto di dolore e Morte hai avuto un pensiero anche per noi, ringrazio a NOME DI TUTTI la tua mamma per averlo fatto!!!

Signore io che del tuo immenso disegno del CREATO vedo solo la parte di sotto ti consegno il dolore di questa mia giornata, e insieme con l’anima di Gloria ti affido anche la sorte di quella di Luigi Cuomo morto oggi a 36 anni sul lavoro …

Signore, Alessia, GLORIA, LUIGI tre lutti in un solo giorno è un po’ pesante da portare non credi???

Nenè

Riferimenti: Blog di Gloria

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Pecore alla riscossa.

27 Novembre 2006 44 commenti



Ho letto una bella pagina da Assergi, mi ha fatto ripensare ad un episodio singolare difficile da credere eppure vero.

Il fatto accadde a Cori(campagna romana) molte primavere fa.
Ero ospite di amici, in una casetta di campagna e quel mattino, svegliata dai rumori che fa il silenzio a chi non è abituato, con attenzione per non svegliare gli altri lasciai la casa e mi avviai su per il sentiero che serpeggiava fino alla collina disseminata di giovani ulivi.

Erano piante per lo più basse, a coltivazione intensiva, tra sassi bianchi ed erba tenera?
Cominciò tutto con un belato tremulo, mi accorsi che un piccolo gregge scendeva dalla collina.

Brucando e belando le pecore si richiamavano l?un l?altra, ruminavano
tutte, la cosa mi divertì, per gioco mi misi a fargli il verso emettendo belati quanto più possibile sul loro tono, i belati delle pecore si intensificarono in una cacofonia di suoni, sembrava un concerto a cielo aperto
, forte del fatto che in fondo si trattava solo di pecore, io continuai imperterrita con la mia imitazione e la mia beffa.

Fu allora che accadde l?inverosimile una di quelle pecore(non un montone, una PECORA!)levò d’improvviso il capo mi guardò fissa, giuro aveva un’espressione ostile e aggressiva.

Per nulla impressionata, la guardai e ripetei il belato, beh fu la goccia, tutte le pecore più vicine sollevarono il capo stringendomi da presso e quella che mi aveva guardato storto solcò forte il terreno con la zampa come farebbe un toro furioso, infine abbassando la testa mi attaccò minacciosa, costringendomi ad una disonorevole ritirata, voltai le spalle e corsi ad arrampicarmi fra i rami bassi dell?ulivo più vicino, mettendomi fuori tiro ma l?attacco era gia finito, la pecora tornò mansueta, come se nulla fosse accaduto mi ignorò totalmente .
Le altre ripresero a brucare e quando(superato il panico!!!) mi decisi a scendere non fecero più caso a me.

Per pudore (e vergogna) non ebbi il coraggio di raccontare agli amici quello che mi era successo, la lezione che avevo ricevuto, mi rimase impressa a lungo, quella pecora si era offesa, i miei sberleffi peraltro cretini non gli erano piaciuti aveva reagito in modo rabbioso e insospettabile, i suoi occhi puntati come spari mi rimasero dentro a lungo.

Tornata a Roma raccontai la cosa a Pa? mi aspettavo che ne ridesse ma lui stranamente non lo fece, ricordo bene ciò che mi disse: ? Qualunque essere vivente ha diritto non dico all?amore(quello dipende dal cuore) ma ad essere rispettato, di fronte alla tua mancanza di rispetto, anche una pecora, può diventare leone, meritavi una lezione e l?hai avuta.?
Nenè

P.S

So che quanto scrivo in questa laconica nota non c’entra nulla col testo sopra, eppure sento il bisogno di parlarvene!

Oggi qui a Giffoni, l’intero paese è a lutto, è morta di leucemia fulminante una bimba di sei anni, la piccola ricoverata al Santo Bono il 18 Novembre, non ha retto l’inizio della Kemio, si è spenta ieri sera alle 21.

Piccola Alessia io non ti conoscevo eppure davanti al mistero della tua scomparsa il cuore si stringe e non ci sono parole per consolare i tuoi genitori.Solo un grande pianto disperato è inutile; ti accompagni il sorriso di Dio nel tuo viaggio e l’abbraccio di Gesù Bambino e degli Angeli intorno a consolarti per l’assenza dei baci e degli abbracci della tua mamma, del tuo papà. Sabina

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Storia di una Formica Produttiva e Felice

19 Novembre 2006 92 commenti



Tutti i giorni, molto presto, arrivava in ufficio la Formica produttiva e felice.Li trascorreva i suoi giorni, lavorando e canticchiando una vecchia canzone d’amore.
Era produttiva e felice ma, ahimé, non era supervisionata.
Il Calabrone, gestore generale, considerò la cosa impossibile e creò il posto di supervisore, per il quale assunsero uno Scarafaggio con molta esperienza.

La prima preoccupazione dello Scarafaggio fu standardizzare l’ora di entrata e di uscita e preparò pure dei bellissimi report.

Ben presto fu necessaria una segretaria per aiutare a preparare i report, e quindi assunsero una Ragnetta, che organizzò gli archivi e si occupò del telefono.

E intanto la formica produttiva e felice lavorava e lavorava.

Il Calabrone, gestore generale, era incantato dai report dello Scarafaggio supervisore, e cosi finì col chiedere anche quadri comparativi e grafici, indicatori di gestione ed analisi delle tendenze.
Fu quindi necessario assumere una Mosca aiutante del supervisore e fu necessario un nuovo computer con stampante a colori.

Ben presto la Formica produttiva e felice smise di canticchiare le sue melodie e cominciò a lamentarsi di tutto il movimento di carte che c’era da fare.

Il Calabrone, gestore generale, pertanto, concluse che era il momento di adottare delle misure:

- crearono la posizione di gestore dell’area dove lavorava la Formica produttiva e felice. L’incarico fu dato ad una Cicala, che mise la moquette nel suo ufficio e fece comprare una poltrona speciale.
Il nuovo gestore di area
- è chiaro – ebbe bisogno di un nuovo computer e quando si ha più di un computer e necessaria una Intranet.

Il nuovo gestore ben presto ebbe bisogno di un assistente (Remora, già suo aiutante nell’impresa precedente), che l’aiutasse a preparare il pianostrategico e il budget per l’area dove lavorava la Formica produttiva e felice.

La Formica non canticchiava più ed ogni giorno si faceva più irascibile.
Dovremo commissionare uno studio sull’ambiente lavorativo, un giorno di questi”, disse la Cicala.
Ma un giorno il gestore generale, al rivedere le cifre, si rese conto che l’unità, nella quale lavorava la Formica produttiva e felice, non rendeva più tanto.
E cosi contattò il Gufo, PRESTIGIOSO CONSULENTE, perché facesse una diagnosi della situazione.

Il Gufo rimase tre mesi negli uffici ed emise un cervellotico report di vari volumi e di vari milioni di euro, che concludeva: “C’e troppa gente in questo ufficio.” E così il gestore generale seguì il consiglio del consulente, e licenziò la Formica incazzata, che prima era felice.

MORALE: Non ti venga mai in mente di essere una Formica produttiva e felice.
E ‘preferibile essere inutile e incompetente. Gli incompetenti non hanno bisogno di supervisori, tutti lo sanno. Se, nonostante tutto, sei produttivo, non dimostrare mai che sei felice.

Non te lo perdoneranno. Inventati ogni tanto qualche disgrazia, cosa che genera compassione. Però, se nonostante tutto, ti impegni ad essere una Formica produttiva e felice, mettiti in proprio, almeno non vivranno sulle tue spalle calabroni, scarafaggi, ragnetti, mosche, cicale, remore e gufi.

Questa è una bella “amara” storia che ho ricevuto da un mio carissimo amico, mentre la pubblico, ringrazio lui e sarei davvero curiosa di conoscere l’autore.

Ringrazio “1FRUSCIO” per l’idea dello sfondo (in css)aspetto che ‘Ashie’ mi dia lezioni sull’utilizzo che poi ovviamente, passerò a chiunque lo vorrà.
Un saluto, un abbraccio virtuale a tutti;-)

Nenè

Il cuore o la spada?

11 Novembre 2006 110 commenti


Capita tutti i giorni ed è più semplice lasciarsi andare al moto del cuore che ti induce ad amare, a vivere il piacere delle cose e degli uomini e della vita intorno, che brulica di sensazioni forti più o meno in tinta rossa.
Assecondare ciò che urla, tra carne che brucia e odori da addentare, e collo per strofinarvi il naso, e musica e carta stagnola che avvolge cioccolatini da consumare in due.
Poi arriva irriducibile, quella voglia che ci sorge dentro di fare e farsi male, di quella insofferenza, che diventa ostilità cozzante contro ogni logica ragione, di quando cioè mettiamo, mano volentieri alla spada.
Dai miei dualismi, nati tra testa, cuore e cosce, si consuma anche questo e a volte amore mio, contro ogni logica (razionalmente!) arriva il momento della spada.

- Ti odio, va via lasciami in pace brutto mostro, sei inutile,invadente, fastidioso e puzzi, si che puzzi.
- Disferò quella tua brutta faccia, spiaccicherò quei tuoi ‘sorrisini’da carogna, ti odierò alla grande, e tu non potrai farci proprio niente, e ti ucciderò se occorre mille volte e mille ancora, e ridammi i miei baci,
tutti, dal primo all?ultimo e inoltre ti sia chiaro che con te non parlerò per tutto il resto della vita.
- Ma quanto sei noioso, ma come sei antipatico, e come ho fatto poi, ad amarti così tanto?

Succo di Pesca.

Non vive chi non nutre
di passione il canto
non muore chi produce
gemiti che stillano
sudori, rimpianti e pianto.

E’ la, oltre le mura grigie
ombra cinerea e muta
sgretola graffi e strida
penzola inerte il liquido godere,
mio, tuo, nostro.

E di quei giorni, di quelle risa
succo di pesca tuo
mi cola lungo il mento

la bocca ardente
ad asciugarlo avidamente
che non ne resti goccia per alcuno.

Che non ne resti goccia.

E quando tutto questo infuriare passa, quando pigra e lenta mi adagio, lasciando che mi coprano pensieri in velluto, raso e seta, allora dalla stagnola, svesto teneramente quel cioccolatino, per scoprirne il sapore ed il profumo.
Nenè

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Ricariche per Cellulari: la grande truffa…!

4 Novembre 2006 123 commenti



Dal blog di Beppe Grillo:

Un cittadino italiano ha finalmente deciso che gli fa troppo male pagare
la tassa di ricarica sui cellulari (quella dei 5 ? per ogni ricarica)
e ha chiesto alla Commissione Europea l’abolizione dei costi di ricarica che esiste
” solo in Italia “.

Una delle tante innovazioni truffaldine che ci rende(inconsapevolmente) più poveri.

Lo hanno preso sul serio e la Commissione Europea ha contattato
l’Authority, bastano 800.000 firme per toglierci dai piedi la tassa
sulla ricarica.

Mentre vi chiedo di sostenere l’iniziativa di Beppe Grillo, ancora mi pongo serie domande su chi siano e quanti e dove i veri ” USURAI “ da cui dobbiamo guardarci.

Ma quanti sono in Italia i ladri legalizzati???

Firmiamo la petizione!

Nenè



Riferimenti: Petizione