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Archivio Dicembre 2007

L’abete di Nenè

21 Dicembre 2007 57 commenti

Eccomi a voi amici miei col tempo che m’incalza dappresso, tra una partenza e l’altra, quest’anno per farvi gli auguri, ho scelto un albero di plastica verde intenso, pare proprio vero i bei rami frondosi si piegano sotto le luci e i tripudi della città, carichi di panettoni e pandoro fragranti e dorati, ormai quasi più costosi di un vestito…guizza tra i rami del mio abete la fratellanza, adorna dei lustrini della solidarietà, ci ho messo un bel po’ di ‘carità’ ostentata, di freddo, di fame, ai rami centrali in bella mostra i tre giustiziati dell’Iran(che in barba alla moratoria sulla pena di morte ghignano felici, augurando il meglio ai vari mortadella politici che s’ingozzano alla faccia loro e nostra e che si sentono così tanto buoni come io non sarò mai) e saltellano allegri tra questi miei rami le facce dei tanti clandestini, disonesti e corrotti, che come l’edera velenosa, venuti a cercare vita facile  appestano da tempo il bel paese, dei clandestini onesti e laboriosi inghiottiti dal nulla come i nostri disoccupati, su questo albero speciale non c’è posto….comincia ad essere pieno il mio abete e pesantissimo.

Le luci dai mille colori, non scaldano le mura degli antichi palazzi del cuore della città imbruttite e scrostate dal tempo, solcate da rughe profonde d’incuria i vecchi palazzi liberty, s’illudono per un istante di aver riconquistato l’antico splendore, per un momento mi torna alla mente l’immagine di qualche tempo fa all’Opéra di Parigi; vecchie patetiche signore, imbellettate e avvolte in splendide pellicce di innocenti animali, adorne di gioielli costosi che si muovevano penosamente e che sotto  il tripudio  crudele e impietoso delle luci dei grandiosi lampadari del foyer spumeggiante e pregnante dell’arguzia  di Moliere e di Racine con lo spirito colmo delle note immortali di Puccini, io notai …

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